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5 MODI PER FINANZIARE LA TUA START-UP / 1

Pubblicato il 22/03/2012 alle 06:56 nella categoria: Mediatech Week

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di Claudio Anastasio

Dai venture capitalists ai fondi pubblici, alla ricerca di finanziamento per la tua idea imprenditoriale con le 10 regole d’oro per avere successo.

Qualsiasi investitore che vuole investire in un’impresa che non ha ancora eseguito il suo corso e non ha iniziato a fare profitti sarà scettico nel mettere i suoi soldi nella tua idea. Tuttavia alcuni sono meno scettici rispetto ad altri, perché il loro lavoro è finanziare nuove iniziative e renderle vive. 

Vediamo come.

1//  #Imprenditore. Tipicamente è una persona nella cerchia delle tue relazioni, che condivide il mercato di riferimento della tua idea d’impresa ed è permeabile a valutare nuove iniziative. L’approccio è informale, ha bisogno di credere e appassionarsi alla novità per finanziare il progetto. Il suo apporto non sarà solo finanziario, tende ad assumere un ruolo di controllo importante, ma è disposto a sostenere anche il 100% del capitale necessario. Non esistono misure scientifiche di proporzionalità di quota tra il capitale e l’idea, la prima rappresenta un bene tangibile, la seconda intangibile, ma l’una non potrebbe svilupparsi senza l’altra. Complessi modelli statistici hanno dimostrato che lo sforzo finanziario necessario per portare il prodotto o il servizio sul mercato ha un peso, rispetto all’idea concettuale, 3 volte maggiore. Tipicamente una nuova società costituita sulla base di un’idea innovativa è rappresentata in equità con il 75% di quote per chi conferisce beni materiali e il 25% a chi conferisce solo beni immateriali. L’imprenditore-socio rappresenta una soluzione molto smart e veloce per investimenti in capitale di rischio fino a 100.000 euro.

2// #Business Angels. Diverso dall’imprenditore-socio, gli angels sono investitori strutturati, ex imprenditori o managers che dispongono di mezzi finanziari con un taglio di investimento connaturato tra i 100.000 e 500.000 mila euro, partecipano alla vita dell’impresa in forma di gestione e controllo. Escono dalla società tra il terzo e quinto anno, con una facile elasticità, per massimizzare il loro profitto di rendimento. Tipicamente chi investe 1.000 si attende in uscita almeno 3.000, ma anche 5.000, nessuno è interessato a iniziative d'investimento ad alto rischio con un ritorno poco interessante. In Italia il più importante riferimento è l’associazione IBAN (Italian Business Angels Network) http://www.iban.it . Gli angels dispongono di una buona rete di conoscenze e godono di una ottima reputazione bancaria che facilita l’avviamento di una nuova attività. Ti supportano nello sviluppo di un modello di business adoperandosi fattivamente per il successo dell’impresa che finanziano. Anche questa rappresenta una soluzione informale per il finanziamento della tua idea con buoni casi di successo anche in Italia.

3//  #Capital Venture. Rappresentano l’attività di investimento istituzionale nel capitale di rischio. Il vero e proprio capital venture che interviene per il finanziamento di avvio di nuove imprese, mentre il private equity comprende le operazioni di investimento realizzate in fasi del ciclo di vita delle aziende successive a quella iniziale. Il loro obiettivo è quello di realizzare, nel medio termine di 3-5 anni, un importante guadagno di capitale (capital gain), attraverso la cessione della partecipazione acquisita. Per sua definizione è un socio temporaneo, che cederà prima o poi la sua quota per realizzare l’obiettivo di guadagno prospettato. Tipicamente interviene per finanziarie iniziative con vocazione preferibilmente internazionale ed un investimento necessario tra 1,5 e 2 milioni di euro. C’è molta diffidenza degli investitori esteri verso il mercato italiano, per motivi storici e culturali di lungo corso, ma l’approccio sta cambiando verso quelle realtà che denotano una spiccata cultura d’impresa sul modello anglosassone o americano, che privilegia gerarchie fluide con capacità professionali ed esperienza. Questi investitori preferiscono finanziare un’idea da serie B, ma portata avanti da un team di serie A, che un’idea da champions league, ma guidata da chi non ha adeguata esperienza per sostenere lo sviluppo del business. In Italia si sono affacciati recentemente due grandi investitori esteri: il francese 360 Capital Partners e il tedesco Earlybird, molto focalizzati per sviluppare iniziative di vero investimento nel nostro Paese, smarcando i pregiudizi sul capital venture italiano; troppo spesso nel passato drogato dalle fondazioni bancarie per “aggiustare” i bilanci immobiliari.

4//  #Fondi pubblici. Sono tutte quelle iniziative che utilizzano risorse pubbliche destinate all’investimento in innovazione, molto spesso troppo frammentate da non riuscire ad intervenire in termini adeguati al reale fabbisogno di una start-up. L’accesso è ulteriormente complicato da farraginosi bandi di superflua burocrazia che impediscono la presentazione di un progetto senza ricorrere a professionisti esterni esperti in diritto pubblico e amministrativo. Meritevole nell’intento lo sforzo del Governo e del Ministero dello Sviluppo Economico nell’avviare il Fondo Nazionale Innovazione, con finanziamenti fino a 3 milioni di euro per valorizzare brevetti, disegni industriali e modelli di utilità. Appena nato già in affanno nell’infelice decisione di affidare la gestione dei fondi attraverso le banche che, facendo il loro “mestiere”, non hanno alcun interesse nel fare innovazione, con il risultato che si traduce in una opportunità a senso unico. Ne abbiamo già scritto in questo articolo: 75 MILIONI ALLE BANCHE.

5//  #Incubatori. Intesi in senso allargato tutte quelle reti, universitarie, consortili o di agenzia ad iniziativa pubblica o privata, che promuovono incontri B2B attraverso canali preferenziali e istituzionali. Aiutano e supportano la tua idea innovativa nella comunicazione e diffusione per attrarre interesse e investitori. Realtà molto diffusa all’estero che è stata ponte per molti brand internazionali oggi noti e quotati in borsa. In Italia lo sviluppo delle reti per aggregare e valorizzare le migliori eccellenze italiane è molto più giovane, nata nel 2006 su iniziativa della Presidenza del Consiglio dei Ministri, l’Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l’innovazione sostiene la capacità innovativa delle imprese italiane con particolare riguardo a quelle medio-piccole. Con il progetto “Italia degli Innovatori” l’Agenzia nel 2011 ha portato in Cina 71 idee selezionate, maturando incontri con oltre 800 aziende e investitori interessati, già reduce del successo dell'edizione 2010 partecipando all’Expo di Shanghai con la mostra multimediale sulle 256 innovazioni selezionate (525.000 visitatori in due settimane). Gli incubatori rappresentano un catalizzatore importante per presentare la tua idea innovativa e per accompagnarti all’incontro con i potenziali investitori. Non essere timido, esistono network internazionali pronti ad ascoltare la tua idea per generare molto velocemente (1 o 2 settimane) incontri con investitori istituzionali. Il più dinamico in questo momento è il Venture Beat, sponsorizzato da Sequoia Capital la più grande comunità di capital venture che ha finanziato il successo di Linkedin, YouTube, WhatsApp, Apple, Aruba, Google, Oracle, PayPal e Yahoo, per citarne alcuni. Il prossimo evento: 2 aprile 2012, 30 ore no-stop con 180 dirigenti dei big-players (PayPal, Google, eBay, Disney, Mercedes, Nokia ed altri) pronti ad ascoltare e finanziare la tua idea.

Oggi con tante idee e nuove imprese che arrivano sul mercato c’è una grande possibilità che la tua idea ha già un concorrente! Non sbagliare in merito a ciò che ti chiederà l’investitore a tale proposito. L’importante è che la tua idea di business deve essere un pò diversa dal concorrente, anche se il prodotto finale è lo stesso. Ricerca, studia e lavora su questo punto per portare a casa il risultato ed attrarre investimenti.

Segue: Le 10 regole d’oro per avere successo nel presentare la tua idea.

@canastasio


Tag: imprenditore, business angels, capital venture, private equity, fondi pubblici, incubatori, agenzia innovazione, italia innovatori, google, linkedin, youtube, apple, aruba, sequoia capital, venture beat, 360 capital partners, earlybird

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